• Il contesto e l'esperienza mediale oggi

    Il contesto e l'esperienza mediale oggi

Venerdì, 23 Novembre 2018

L'esperienza mediale nei nuovi contesti

Il processo di fruizione dei contenuti si è trasformato: dalla logica incentrata sulla scelta del contenuto siamo entrati in una fase in cui si vive un’esperienza mediale. La relazione individuo-media è cambiata, dirigendosi verso una progressiva crescita dei livelli di interazione, articolazione e frammentazione.

L’individuo può interagire, partecipare e creare contenuti

In passato era opinione diffusa la previsione che i diversi device utilizzati sarebbero stati riuniti in un unico strumento, in grado di compiere tutte le funzioni necessarie. Stiamo invece assistendo al processo contrario, cioè al moltiplicarsi dei device hardware, mentre a convergere sono i contenuti.
Sono proprio i contenuti quindi il nucleo attorno al quale ruotano le esperienze mediali degli utenti. La continuità del flusso di informazioni, prodotti editoriali, presentazioni di brand, supportata dai device sempre più diffusi, permette di avere accesso ai contenuti anytimeanywhere, in qualunque momento e in qualunque luogo, come abbiamo scritto nel nostro precedente articolo.
I contenuti sono il nucleo, ma è il contesto ad avere il vero potere sulla loro visibilità e sull'esperienza dell'utente. Il contesto guida le modalità di fruizione, l'attenzione e il coinvolgimento verso i contenuti. Le esperienze mediali passano attraverso il contesto in cui avviene l'approccio dell'utente ai contenuti; per questo motivo è importante che i contenuti siano in grado di emergere.

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Marketing management: osservare l'esperienza mediale attraverso i contesti

Il contesto diventa allora la lente attraverso la quale il marketing manager o l'editore stesso possono correttamente osservare l'esperienza mediale.
Per poter osservare occorre però introdurre anche un modello interpretativo, che sappia spiegare il particolare rapporto che intercorre tra i contesti e le diverse tipologie di esperienze mediali. Il contesto stesso infatti deve essere inteso come l'insieme delle combinazioni di specifiche coordinate spazio-temporali e destinazioni d'uso; questa è l'unità di senso attraverso cui si manifesta l'aspetto dinamico dell'identità del consumatore o fruitore delle esperienze mediali.

Il rapporto tra contesto ed esperienza mediale si muove in due direzioni

Come abbiamo detto quindi accade spesso che sia il contesto a determinare in modo forte l’esperienza mediale, come avviene con i comportamenti abitudinari che seguono schemi rigidi, un esempio su tutti la mobilità casa-lavoro. In altri casi però accade proprio il contrario, cioè che sia l’esperienza mediale ad esercitare un’influenza sulle variabili che strutturano il contesto.
La motivazione guida l’utilizzo dei device a disposizione in un determinato contesto. Se per esempio ci troviamo a casa dopo cena e abbiamo due ore di tempo a disposizione, possiamo decidere di guardare un film sul pc; se siamo in treno, viaggiando di giorno per motivi di lavoro, utilizzeremo lo stesso device, il computer, e lo stesso arco di tempo di due ore, per lavorare o controllare la posta elettronica. I cambiamenti che danno vita al pensiero convergente costituiscono quindi la base di un nuovo paradigma tecno-economico, che sembra possedere tutte le caratteristiche per poter essere definitivo "disruptive".

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