• Il mercoledì nero dei social

    Il mercoledì nero dei social

Venerdì, 15 Marzo 2019

Il mercoledì nero dei social

Mercoledì Facebook, Facebook Messenger, Instagram e Whatsapp hanno smesso di funzionare

Due giorni fa il pensiero di tutti gli utenti dei social network è stato: “La mia connessione non va!”.

E quindi via ad aggiornare e ri-aggiornare i nostri feed di Instagram, la home di Facebook e a riprovare ad inviare i messaggi e le note vocali da Whatsapp.

E invece no, non è stato un problema dovuto alla connessione.

facebookdown problems

Mercoledì 13 marzo – dalle 16 – il mondo dei social è andato in “down” fino – più o meno – alle 4 del mattino di giovedì 14 marzo, quando i problemi sono stati definitivamente risolti.

Facebook, Messenger e Instagram hanno smesso di funzionare praticamente nello stesso momento e, poco dopo, è stata la volta di Whatsapp!

Il problema, però, non ha riguardato solo l’Italia ma tutto il pianeta!

Secondo il portale di settore DownDetector sono state migliaia le segnalazioni di malfunzionamento arrivate da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Sud America ed Europa!

I problemi di Facebook e delle altre piattaforme social

Mercoledì la maggior parte degli utenti, nel tentativo di utilizzare Facebook, ha ricevuto un messaggio con scritto: “Facebook tornerà disponibile a breve”.

faceboo soon

Chi ha provato ad utilizzare Messenger, l’applicazione che si occupa della gestione della posta privata Facebook, non riusciva a farlo da desktop anche se, comunque, la app mobile funzionava.

Su Instagram – invece – non è servito aggiornare il proprio feed: non erano disponibili nè i post nè le Instagram Stories, non arrivano i messaggi diretti e non funzionava nemmeno il pulsante per la pubblicazione dei nuovi contenuti.

Inoltre, nei casi peggiori, non si è proprio riuscito ad accedere alla piattaforma di immagini e video per ore!

Gli utenti hanno riscontrato problemi anche su Whatsapp, la più utilizzata applicazione di messaggistica – acquistata per una cifra con nove zeri – da Mark Zuckerberg.

In particolare, sono stati segnalati dei malfunzionamenti durante l’invio di note vocali, foto e video; pochi problemi, invece, per il normale scambio di messaggi.

Twitter è sopravvissuto

Dal proprio account Twitter (molto attivo dal momento del “black-out”) Facebook, con un messaggio, ha informato tutti gli utenti del fatto che stava lavorando per risolvere i problemi riscontrati sulle proprie app e piattaforme web.

twitter facebook

Così gli hashtag #Facebookdown, #Instagramdown e #Whatsappdown hanno iniziato a diffondersi su Twitter e molti utenti hanno ironizzato su ciò che accade, di solito, in queste situazioni: quando Facebook e Instagram non funzionano, si utilizza Twitter!

Tre milioni di nuovi utenti su Telegram in 24 ore

Se c’è qualcuno che ha beneficiato di questo vero e proprio black-out è Telegram!

Proprio ieri il CEO Pavel Durov ha annunciato dal suo profilo Twitter che sulla piattaforma di messaggistica privata sono arrivati tre milioni di nuovi utenti nelle ultime 24 ore, andando così ad aggiungersi ai 200.000 già attivi secondo le ultime statistiche di marzo 2018.

durov telegram ceo

Telegram, che ha anticipato i concorrenti riguardo l’introduzione della crittografia end-to-end in chat già nel 2013, si conferma quindi una valida alternativa ai più conosciuti Whatsapp e Messenger.

Il comunicato stampa del Codacons

I disagi provocati dal malfunzionamento dei social network hanno scatenato non soltanto l’ira degli utenti ma anche quella delle aziende: basti pensare a tutti i post programmati su Facebook all'interno della fascia oraria successiva alle 17, andati inevitabilmente in fumo!

post facebook

Come confermato dal Digital Report 2019, al giorno d’oggi i social network sono molto utilizzati in ambito lavorativo e, così, mercoledì sera è arrivata puntualmente la protesta del Codacons.

Secondo il comunicato stampa dell’associazione (ma anche secondo noi!) gli utenti e le imprese sono state danneggiate dal disservizio di Facebook ed Instagram e “dovranno essere risarciti. In Italia un numero sempre crescente di cittadini e attività utilizza i social network a scopo lavorativo, ed è evidente che un blackout nei servizi offerti da Fb e Instagram ha potuto arrecare un danno, specie sul fronte professionale, per una moltitudine di soggetti".

"Per tale motivo – continua il Codacons – abbiamo deciso di scrivere a Facebook chiedendo di prevedere forme di indennizzo per tutti quegli utenti che, a causa dei disservizi odierni, abbiano subito danni materiali. Utenti che possono rivolgersi all’associazione per segnalare il proprio caso e valutare attraverso il Codacons eventuali iniziative da intraprendere”.

Le ipotesi del Facebook down

La prima ipotesi per giustificare i problemi riscontrati sui social network è stata quello dell’attacco informatico!

Dal profilo Twitter, Menlo Park – il quartier generale di Facebook – dopo aver fatto sapere di essere alle prese con la risoluzione del problema, ha rassicurato tutti affermando che il malfunzionamento delle piattaforme non è sicuramente collegato ad un attacco DDoS, ovvero un attacco denial-of-service ai danni di un sito, attraverso l’inoltro di richieste infinite che hanno l’obiettivo di renderlo indisponibile per gli utenti.

facebook hacked

La seconda ipotesi in circolazione in queste ore è quello che vede protagonisti i lavori di manutenzione per l’integrazione delle chat di Whatsapp, Instagram e Facebook Messenger, in modo da abbattere le barriere tra le piattaforme social.

Infatti, come aveva già anticipato il 25 gennaio il New York Times, qualche giorno fa Mark Zuckerberg ha annunciato l’unificazione dell’infrastruttura dei servizi Whatsapp, Instagram e Facebook in modo da integrarle tra di loro.

In poche parole – cioè – l’utente che utilizza esclusivamente Facebook avrà la possibilità di chattare con colui che possiede solo Instagram e così via.

Ogni chat, inoltre, si servirà della crittografia end-to-end al fine di tutelare gli utenti ed incrementare privacy e sicurezza.

Si tratta – fanno sapere da Menlo Park – di un’operazione che dovrebbe concludersi tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

Dobbiamo, quindi, prepararci all’arrivo di un clamoroso aggiornamento?

In ogni caso, questa breve pausa dai social ci ha fatto bene, no?

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